Gurdjieff sulla Liberazione III – Opposizione

Asaf Braverman, California
“Allora Siddhartha, voltosi a guardare la città, eslamò: ‘Non rientrerò nella città di mio Padre fintanto che non avrò contemplato l’altra faccia della nascita e della morte!” – Buddhacarita

Gurdjieff- La Grande PartenzaNel nostro precedente intervento a proposito della Grande Partenza, abbiamo seguito la fuga di Siddhartha dalla prigione del palazzo paterno. Abbiamo visto un rilievo buddista che illustra il momento della liberazione diSiddhartha e abbiamo notato come la penetrazione fisica in una nuova dimensione raffigurata nell’opera,  simboleggiasse il risveglio di Siddhartha – la sua penetrazione in una nuova dimensione della consapevolezza.

Mentre Siddhartha è ancora sulla soglia del risveglio, una nuovo e significativo elemento viene inserito nel racconto della vicenda, qualcosa che lo assedierà per il resto delle fasi relative alla sua evoluzione. Questo elemento è Māra,l’antagonista alla liberazione.

Mentre il giovane principe si trova nel momento cruciale della partenza, ode una voce che gli chiede di ripensarci:

“Non andare oltre, signore!” disse Mara con l’intenzione di fermare il Bodisattva: “Tra sette giorni sarai proclamato reggente dei quattro continenti e delle duemila isole adiacenti. Fermati, mio signore!” – Nidankatha

Gurdjieff - Mara - AjantaMāra personifica l’opposizione. Nell’arte buddista è ritratto come un generale crudele che cavalca un elefante alla guida di uncaotico esercito di demoni. Essirappresentano le emozioni, i pensieri e le sensazioni che ostacolano il risveglio.

Di particolare interesse è il tempismo della comparsa di Māra: fintanto che il principe se ne restava immerso nel lusso del palazzo, Māra era rimasto dietro le quinte, mentre ora cheSiddhartha sta per partire, Māra si fa personalmente avanti per persuaderlo a restare.

Lo sforzo conscio provoca opposizione.

“Non appena un uomo per un attimo si risveglia ed apre gli occhi, tutte le forze che ne hanno provocato la caduta nel sonno cominciano ad agire su di lui con decuplicata energia, così da farlo immediatamente riaddormentare, molto spesso sognando di essere sveglio.” – George Gurdjieff

Gurdjieff - L'assalto di MaraQuesto episodio della Grande Partenza ci insegna ad aspettarci un accrescersi dell’opposizione interna al momento del risveglio. In altre parole, al fine di prolungare la consapevolezza, dobbiamo aumentare gli sforzi.

Il principe ignora le tentazioni Māra e prosegue nel proprio intento di abbandonare il palazzo paterno. Māra d’ora in poi seguirà gelosamente l’evoluzione di Siddhartha, in attesa di un’occasione propizia per farlo ricadere in prigione. Con le parole della leggenda buddista: “Allora il Tentatore lo seguì, sempre in attesa di coglierlo in fallo, restandogli incollato come l’omba che non abbandona mai l’oggetto cui si accompagna.”

L’opposizione di Māra si accrescerà costantemente passo dopo passo durante il viaggio del Buddha fino a raggiungere il proprio culmine nel capitolo della Illuminazione (che verrà preso in considerazione in un prossimo intervento su ggurdjieff.it).

Per questo mese, invito i nostri lettori e scrittori a sperimentare, ripetendo l’esercizio utilizzato da Peter Ouspensky nei suoi incontri introduttivi:

“Prendete un orologio e guardate la lancetta dei secondi, cercando di essere consapevoli di voi stessi, e concentrandovi sul pensiero: ‘Sono Peter Ouspensky.’ ‘Sono qui adesso.’ Cercate di non pensare a nient’altro, seguendo semplicemente i movimenti della lancetta dei secondi e restando consapevoli di voi stessi, del vostro nome, della vostra esistenza e del posto in cui vi trovate. Tenete lontano ogni altro pensiero. Riuscirete, se siete persistenti, a farlo per due minuti. Questo è il limite della vostra consapevolezza.” – Peter Ouspensky

Di che cosa vi rendete conto quando cercate di essere presenti ininterrottamente per due minuti? Potete vedere come Māra intensifica la propria resistenza? Siete in grado di cogliere le emozioni, i pensieri e le sensazioni del suo esercito prima che vi travolgano?