“È necessario sacrificare qualcosa di prezioso nel momento, sacrificare per lungo tempo e sacrificare in grande misura. E tuttavia, non per sempre…” – George Gurdjieff

La parola trasformazione deriva dal Latino e letteralmente significa ‘oltre la forma’. La Quarta Via contempla la possibilità della trasformazione e la pone quale fine ultimo delle interiori lotte dell’uomo.
Ciò non dev’essere dato per scontato: altri insegnamenti che esigono una lotta interiore, come il monachesimo Cristiano, non promettono la luce alla fine del tunnel prima della morte del corpo fisico. La Quarta Via proclama che, pur ancora vivo nel proprio corpo fisico, un uomo può cristallizzare abbastanza materia superiore da formare un corpo astrale.
Scientificamente parlando, la cristallizzazione è una trasformazione; essa comporta il cambiamento della forma di un elemento da uno stato all’altro – per esempio, la trasformazione del vapore acqueo in ghiaccio. Gurdjieff ha insegnato che la lotta tra ‘sì’ e ‘no’ nell’uomo, condotta su un appropriato fondamento, potrebbe condurre ad una tale cristallizzazione, dopo la quale la natura della lotta risulterebbe completamente modificata:

“Il sacrificio è necessario solamente mentre il processo di cristallizzazione è in corso. Quando la cristallizzazione è stata raggiunta, le rinunce, le privazioni, e i sacrifici non sono più necessari. A quel punto un uomo può avere qualsiasi cosa desideri. Non ci sono più leggi per lui, egli è legge a se stesso.” – George Gurdjieff

La zangolatura produce una trasformazione; altera la forma di ciò che viene trattato. Il latte mantecato diviene burro, il legno strofinato prende fuoco. Pertanto, il mito Indù della Zangolatura dell’Oceano Latteo, è un’allegoria della trasformazione.
Con divinità e demoni che tirano all’unisono, e il dio Visnù che sostiene la zangolatura alla base, l’oceano di latte lentamente lascia emergere i suoi inestimabili tesori, culminanti nell’auspicata ricompensa: il nettare dell’immortalità.
Gurdjieff - TrasformazioneMentre questo colossale tiro alla fune richiedeva più di quanto dei e demoni potessero sopportare, ci viene detto che Visnù faceva esperienza della pressione del Monte Mandara che ruotava sopra la sua corazza, come di una ‘estremamente piacevole grattatina.’
Questa dicotomia di esperienza è un segno distintivo della trasformazione. Lo stesso sforzo che sembra quasi letale al mondo inferiore viene percepito come rivitalizzante per il mondo superiore. In effetti la trasformazione di cui si parla qui, non è quella dello sforzo in se stesso, bensì della nostra esperienza di tale sforzo. La nostra identità si è trasformata da quella dei molti ‘io’ (dei e demoni) a quella del vero ‘io’ (Visnù).
Gurdjieff - TrasformazioneNel tema trattato a maggio, Auto-osservazione, abbiamo introdotto la Creazione biblica, tralasciando deliberatamente l’ovvia questione di che cosa ‘Dio’ simbolizzi. Ora, con il dio Visnù a fondamento della lotta indù, possiamo vedere che ‘Dio’ rappresenta i centri superiore dell’uomo, la sede della comprensione, il controllo di tutte le altre funzioni — l’ ‘io’ reale.

“Quando siamo consci, entriamo in connessione con i centri superiori e a quel punto l’intero quadro cambia.” – Peter Ouspensky

L’ ‘io’ reale è un fenomeno del tutto diverso da quello dei molti ‘io’. Comprende proprietà quali individualità, unità, consistenza, volontà e consapevolezza. Ma l’uomo non nasce con tali caratteristiche. Il suo stato naturale è la pluralità e la transitorietà. Per cristallizzare, l’uomo deve:
Realizzare la propria autentica condizione (Liberazione Parte 1 – Realizzazione)
Formulare una ferma risoluzione (Liberazione Parte 2 – Risoluzione)
Scoprire la propria interna opposizione (Liberazione Parte 3 – Opposizione)
Studiare i propri atteggiamenti meccanici attraverso l’osservazione (Creazione Parte 1 – Osservazione)
Togliere loro il senso di ‘io’ attraverso la separazione (Creazione Parte 2 – Separazione)
Formare nuovi atteggiamenti attraverso la riflessione (Creazione Parte 3 – Riflessione)
Utilizzare il nuovo per bilanciare il vecchio nella collaborazione (Trasformazione Parte 1 – Collaborazione)
Mettere in atto tali sforzi sulla base di un corretto fondamento (Trasformazione Parte 2 – Fondamento)
E ottenere il miracolo della trasformazione (Trasformazione Parte 3 – Trasformazione)
Oltre la forma, le parole vengono meno. Dobbiamo essere afferrati da ciò che non possiamo afferrare. Ciò deve cambiarci in qualcos’altro. Questo è il miracoloso, che ciascuno deve sperimentare per se stesso.

“Presto o tardi tutto in te dev’essere nuovo… fai spazio, così da cristallizzare un muovo fattore per una nuova vita…” – George Gurdjieff