Gurdjieff-Giuliana-SeccafienoAd un certo punto della mia vita adulta mi sono sentita incompleta, non riuscivo a dare un senso alla realtà. Non ero padrona di me stessa nonostante la mia cultura, le mie esperienze. Anche se tutto andava bene (lavoro, affetti, amicizie) c’era qualcosa che mi sfuggiva. Il mondo come lo conoscevo non aveva logica.
Perché certi avvenimenti che mi avevano procurato sofferenza o entusiasmo, se li riguardavo dopo mesi o anni mi facevano sorridere e ne coglievo la vacuità? Perché nel momento in cui accadevano mi sembravano così importanti e poi a distanza di tempo diventavano insignificanti se non addirittura ridicoli?
Il senso della vita non poteva essere ridotto a nascere, accoppiarsi, lavorare, soffrire, gioire e poi morire. Ci doveva essere qualcosa oltre alla realtà che vedevo e che mi sembrava di conoscere.
La lettura di alcuni libri che spiegavano la cosiddetta Quarta Via dette inizio a una mia comprensione del fatto che esistevano stati di coscienza che aprivano mondi più ampi. Compresi e osservai che spesso agivo senza sapere cosa stavo davvero facendo. Per usare il linguaggio del sistema della Quarta Via, presi atto con sincerità e stupore che ero ‘addormentata’ e sentì una spinta sempre più forte a volermi ‘svegliare’.
Piano piano compresi anche che non potevo farlo da sola. Fu così che entrai in contatto con una Scuola. Le persone che vi trovai erano lì con lo scopo di svegliarsi, proprio come me. In seguito compresi anche che il Lavoro per un’evoluzione interiore non finisce mai. Dovetti anche riconoscere l’esistenza di Influenze Superiori, e per me che avevo orientato la mia vita sulla razionalità scientifica, fu una scoperta forte che cambiava completamente tutti gli scenari.
Ero costretta a rivedere tutto il mio sistema di pensiero, in poche parole tutta la mia esistenza. Dato che il mondo, per come lo conoscevo io, non aveva molto senso, cosa avevo da perdere nel provare a verificare il sistema di Gurdjieff e Ouspensky? E poco alla volta iniziai a vedere come tutto fosse collegato, il sistema si svelava come una mappa. L’esortazione di Socrate ‘Conosci te stesso’ acquistava ora una valenza nuova e reale. Per la prima volta mi avvicinavo al Presente. La mia vita non scorreva più solo nel Passato e nel Futuro.