Nel Lavoro del “Risveglio” le idee possono diventare fin troppo importanti: la conoscenza, gli esercizi, il confronto continuo con i compagni, le vittorie e soprattutto i fallimenti, tutto è talmente vivo e inebriante da sedurre il più timido dei ricercatori, facendogli dimenticare il torpore della vita ordinaria.
Mi sono trovata spesso a riflettere su tale rapimento, condizione fondamentale per raggiungere traguardi che all’anima sarebbero altrimenti negati.
Dopo un pò di tempo, però, le idee diventano tranelli, la conoscenza un fardello pesante e la disciplina una terra arida.
In una tale opprimente confusione i deboli di cuore fanno ritorno ai sentieri conosciuti, ma il ricercatore coraggioso sceglie di affondare gli artigli nel buio della propria coscienza e da quel momento in poi sa che potrà rispondere soltanto a questo intimo richiamo dell’Essere, perchè tutto il resto saranno solo ombre.
Gurdjieff Fathers disputingRicordo che anche per me questo avvenne; in un giorno preciso e in un momento preciso. Ricordo la sorpresa di un disagio allarmante, ma subito dopo un grande conforto.
Non cercai mai le parole per descriverlo e questo fu un bene perchè la memoria lo assorbì per intero, senza le frammentazioni tipiche dell’intelletto.
Ne tenni con me solo il sapore ed era quello della perfezione e del silenzio.
Tutti gli insegnamenti, le religioni, le fedi, altro non sono che simboli di questo luogo segreto, una terra ricca di frutti che non è più disciplina, ma comprensione delle proprie necessità.
Chi lo conosce lo richiama quando serve, ma chi non lo conosce non può ritrovarlo.
Per trovare la strada bisogna prima perdere la strada… ma questi sono solo paradossi, cibo per la mente e non per il cuore che è il solo a fare la scelta giusta.
Non è l’emozione in generale che ci guida sul giusto cammino, ma una precisa qualità del cuore che deve essere coltivata, nutrita e depurata dai tranelli dall’emotività.
Questo è il lavoro delle Scuole, per chi accetta di assorbirne l’insegnamento.

“La liberazione conduce alla liberazione.” – Gurdjieff, Preurié, 13 febbraio 1923

Approfondimenti:
Leggi il post introduttivo di Gabriella: L’incontro con Gurdjieff e la Quarta Via
Gurdjieff sull’Essere
La Quarta Via