Il giusto fondamento su cui basare gli sforzi per il Risveglio è uno solo, ma gli esempi esteriori riguardo gli sforzi possono essere infiniti. La ragione di questo sta nel fatto che non è la forma esteriore delle nostre azioni a dettare il bene e il male, ma la motivazione per cui le facciamo.
Ciò che si fa ha la sua importanza, ma solo in relazione al motivo per cui lo si fa. Il motivo è la base su cui poggiano i nostri sforzi, sempre e comunque, e a seconda di quanto forte è la motivazione, tanto più forte sarà la spinta verso l’obbiettivo.
Nella vita meccanica tutte le energie che l’essere umano utilizza per le sue ordinarie attività giornaliere, comprese quelle che riguardano ad esempio grandi traguardi sportivi, economici, politici o di altro tipo, possono essere ricondotte all’istinto sessuale legato alla ricerca del partner, alla sicurezza di avere sempre cibo e riparo per se e la propria famiglia e all’affermazione di se stessi rispetto al resto del branco, che nel caso della nostra civiltà globalizzata è il resto dell’umanità. Fondamentalmente questi sono i motori della vita meccanica, anche se si nascondono dietro innumerevoli forme. Ma non sono le forme a fare la differenza, piuttosto lo è la motivazione su cui poggiano.
Ciò che ho verificato è che la più grande forza interiore si produce quando le cose non vengono fatte per soddisfare il proprio ego, che significa quindi che non vengono fatte per la propria vanità, il proprio orgoglio e via dicendo. L’obbiettivo del Risveglio se poggia su basi deboli produrrà risultati deboli e spesso falsi.
Sembra una contraddizione, ma sperimentare il vero Ricordo di Se equivale in un certo senso a dimenticare se stessi. Si ricorda il proprio Se Superiore e si dimentica il proprio se inferiore, il quale non può fare altro che cercare in continuazione l’appagamento dei suoi istinti.
A tutti piacciono le comodità, ma il possedere beni materiali o il desiderarli con bramosia, non garantisce l’armonia, anzi, se non si è in grado di gestire le passioni, favorisce una schiavitù legata a paure e ad emozioni negative come l’avidità, la meschinità ecc. Non possono essere questo tipo di conquiste a rendere felice e libero l’uomo, perché le nostre nature inferiori non sono programmate per accontentarsi, ma per cercare sempre qualcosa di meglio, arrivando anche a sottrarlo agli altri con la forza o con l’inganno. Personalmente non sono contrario alla ricerca dei beni materiali, ma provo nel contempo a sviluppare la consapevolezza che tutti i beni del mondo non sono nulla in confronto alla creazione di un Anima Cosciente.
Quando ho incontrato la Scuola tempo fa, ho iniziato facendo la cosa giusta per il motivo sbagliato, cioè affrontavo l’idea del Risveglio come un ambizione della vita. Se si studia con onestà dopo un po’ di tempo ci si accorge che in realtà non ha nulla a che vedere con le ambizioni della vita ordinaria, che mirano ad occupare lo spazio intorno a se mettendo in mostra caratteristiche come l’aggressività, la vanità, il parlare a vanvera, l’essere brillante e cose di questo tipo, le quali oggi spesso sono considerate come vere e proprie virtù. In realtà nello sviluppo della Coscienza tutte queste cose devono essere viste come debolezze da trasformare.
Avvistata questa verità e impegnandoti a concretizzarla nella tua vita, arriverai forse a fare la cosa giusta per motivo giusto e tutto ciò che farai esternamente, sarà in qualche modo sempre connesso con la tua evoluzione interiore.