Nel post sulla ‘ Separazione‘ avevo scritto che l’emozione negativa più ricorrente nelle mie giornate erano gli ‘ io di giudizio’. Aggiungerei che è anche una cattiva abitudine verso se stessi e verso gli altri. Come disse Gesù Cristo ” non giudicare se non vuoi essere giudicato perché il metro con il quale giudicherai sarà quello con il quale sarai giudicato “. La considerazione interna ti giudica nel momento in cui ti costringe a giudicare.
La sorgente di tutto ciò è sempre la stessa: il ‘nostro’ Centro Istintivo. Che fare allora? Ok separarci dalle sue manifestazioni. Ma è sufficiente? Credo che per non frustrare la nostra volontà di svegliarci occorra introdurre pensieri utili e giuste abitudini nella nostra vita quotidiana. Migliaia di’ io’ di giudizio seminati lungo il corso della nostra vita sono serviti solo a farci perdere tempo e sprecare opportunità di comprendere gli altri e noi stessi: non farlo richiedeva il Ricordo di Se. Ma oggi che possiamo ricordare noi stessi perché continuare lo spreco? Non si tratta di venire a patti con il diavolo ma di trasformare la sua opposizione in collaborazione. Questo non vuol dire che il Centro Istintivo collaborerà con il nostro scopo di svegliarci : la collaborazione avverrà a sua insaputa se riusciremo a renderlo meno invasivo di quanto lo sia adesso e se useremo ogni sua manifestazione come un campanello d’allarme o come il trillo di una una sveglia per trasformare le emozioni negative e i vari stimoli istintivi ( fame,sete, caldo, freddo, prurito e scomodità varie) in Ricordo di Se, in Presenza.
Rainer Maria Rilke in una poesia sottolineo’ l’importanza dell’Indugio, il prendersi un attimo tra lo stimolo e la risposta: credo che se in generale ciò sia valido in ogni circostanza tanto più lo sia per gli ‘io’ di giudizio. L’Indugio e’ la porta verso la comprensione perché ti permette di passare dalla condanna alla valutazione degli eventi; dalla chiusura all’apertura emozionale e mentale.
L’Indugiare richiede il Ricordo di Se, richiede di essere Presenti e ciò permette alle parti intellettuali dei centri inferiori di lavorare all’unisono coi Centri Superiori e sostituire una reazione meccanica con un’azione consapevole. Se riesci a vedere che chi ti sta di fronte, qualunque cosa stia facendo, e’ addormentato vedrai anche che è senza senso prendere per vero ciò che sta succedendo esteriormente. Ti renderai conto che la vera battaglia e’ quella tra la tua volontà di essere presente e il tuo Centro Istintivo che tenta di trascinarti nella solita inutile contesa con il solo scopo di impedirlo.
Quello che segue e’ più o meno la trascrizione della quotidiana” Lotta dei Magi”:
Mago Bianco: ” Di nuovo? A questo punto dovresti averlo capito che dare del cretino ad uno che non mette la freccia e poi curva di qua o di la non serve a niente! È solo uno spreco inutile di energie! Andiamo oltre, dai! O vuoi continuare a dare del cretino a tutti quelli che incontriamo da mane a sera?”
Mago Nero: “Si però ho ragione io, era un cretino!”
Mago Bianco:” Il punto non è questo. Il punto e’ che era addormentato!”
Mago Nero: ” Pensava ai fatti suoi, altroché !”
Mago Bianco: ” Piantala! Sei come il cane del mio vicino: vuoi sempre l’ultima parola!”
Mago Nero: “Senti chi parla!”
Mago Bianco: “Vedi? E’ come dicevo: ma ho un’idea. Se è ” Basta!” ti lascerò sempre l’ultima parola ! Va bene?”
Mago Nero: ” D’accordo! Ma la bocca non me la tappi. Ora basta! ”
Gurdjieff - CollaborazioneRumi scrisse:” Vieni, anche se sei caduto cento volte, vieni.” L’Apollo al museo del Pireo di Atene, sembra dire proprio queste parole mentre ti accoglie con la mano tesa per guidarti nella luce della Presenza che e’ sempre pronta ad accogliere il cuore che come un figliol prodigo ad essa ritorna.
La collaborazione tra le diverse parti di un uomo inizia quando quest’uomo accetta di pagare per essere e conoscere chi è, da dove viene e qual’e’ lo scopo della vita, della sua e degli altri esseri viventi, su questa Terra che erroneamente continuiamo a chiamare pianeta.
Quello che voglio dire e’ che questo processo – la collaborazione- non può avvenire in maniera casuale ma è il risultato di una o più scelte importanti nel corso della nostra vita. Trovare o ritrovare se stessi e’ tutt’uno col trovare la guida che ci aiuterà in questo cammino: non è frutto di una coincidenza casuale bensì il risultato della decisione di pagare per la propria evoluzione.
Quando tu sei pronto troverai che tutto e’ pronto! L’intero Universo e’ stato creato per questo; e come vi sono forze che ci tirano giù vi sono pure forze che ci tirano su. Occorre scegliere le forze con cui stare e fare il pagamento che ci viene richiesto( cosa pure questa tutta da scoprire!).
In questo quadro si può parlare di collaborazione senza immaginare che il lupo possa diventare un agnello: il lupo faccia pure il lupo, ma tu non devi dimenticarti di te e lasciare l’agnello nelle sue grinfie( l’immaginazione). Gesù disse:”Date a Cesare quello che è di Cesare, e date a Dio quello che è di Dio”. A Giuda, durante l’Ultima Cena disse pure:” Quello che devi fare fallo presto”. In un’altra parabola disse ” fa del bene a chi ti fa del male” ed anche ” Ama i tuoi nemici”: sembra suggerire come agire nei confronti degli ‘io’ contrari e più in generale come lavorare con la forza contraria o seconda forza nel lavoro su di se. Ma è lo scopo di svegliarsi che rende possibile la collaborazione del nostro Centro Istintivo ; senza uno scopo siamo tutti suoi servi perché esso uno scopo lo ha: la sopravvivenza e la riproduzione della specie come ogni altro essere vivente.
Dio e Cesare. La Vita e la sopravvivenza. Ciascuna con le sue leggi ed i suoi scopi. È la stessa relazione che c’è tra le Scuole e la Vita. L’Influenza C ti ha dato questo veicolo cosmico perché tu lo impari ad usare e attraverso di esso tu possa consapevolmente tornare a casa. La sua collaborazione dipende da te.