INTRODUZIONE ALLA QUARTA VIA

Colui che vuole la conoscenza deve fare lo sforzo iniziale di trovare la sorgente della conoscenza e stabilire un contatto, prendendo vantaggio dall’aiuto e dalle indicazioni che sono date a tutti, ma che le persone, come una regola, non vogliono vedere o riconoscere. La Conoscenza non può arrivare alle persone senza uno sforzo dalla loro parte.

George Gurdjieff

Gradi di Attenzione

Trascorriamo la giornata in diversi gradi di attenzione. La maggior parte delle nostre attività quotidiane richiede un’attenzione minima, come per esempio il vestirci, il mangiare o l’interagire con gli amici e i familiari. Altre attività richiedono un’attenzione maggiore, come per esempio il leggere un libro, lo scrivere un’email o il partecipare ad un colloquio di lavoro.

Possiamo eseguire le azioni del primo gruppo mentre ne facciamo contemporaneamente altre: vestirci mentre parliamo al telefono, mangiare chiacchierando con gli amici o interagire socialmente mentre mandiamo e riceviamo messaggi di testo. Tuttavia, non possiamo compiere attività che richiedono la nostra attenzione contemporaneamente ad altre senza compormetterne il risultato. Non possiamo leggere un libro mentre parliamo al telefono, scrivere un’e-mail chiacchierando con gli amici, o messaggiare durante un colloquio di lavoro.

Attenzione e Volontà

La nostra attenzione è soggetta alla volontà. Se lo desideriamo, possiamo eseguire qualsiasi compito prestandovi maggiore attenzione. Possiamo prestare attenzione mentre ci vestiamo, mediante la percezione della stoffa dei vestiti, la combinazione dei colori tra camicia, pantaloni e scarpe, ecc. Possiamo cenare intenzionalmente, assaporando ogni boccone, ogni sorso, ecc.
Non abbbiamo bisogno di essere professionisti di un qualsiasi settore per verificare che possiamo prestare maggiore o minore attenzione alle più semplici azioni, e questo dimostra che: La nostra attenzione è soggetta alla volontà

Vestirci distrattamente non comporta alcuno sforzo; vestirci intenzionalmente richiede sforzo. Mangiare distrattamente è privo di sforzo; assaporare il cibo esige uno sforzo. Dirigere l’attenzione mediante la volontà implica sforzo. Ciò spiega perché Gurdjieff ha chiamato tali metodi di auto-sviluppo Il Lavoro.

Consapevolezza e Coscienza

George GurdjieffPeter OuspenskyDirigere l’attenzione non è la conclusione del Lavoro; è un mezzo mediante il quale diventiamo consci. Pochi insegnamenti operano una distinzione tra consapevolezza e attenzione, e questo è l’aspetto per cui la Quarta Via differesce dalla maggior parte degli altri sistemi. Il Lavoro non riguarda solo il prestare attenzione; riguarda l’essere consci, e la coscienza è auto-consapevolezza. George Gurdjieff l’ha chiamata ricordo-di-sé. Peter Ouspensky le ha dato il nome di attenzione divisa. Più recentemente, è meglio conosciuta come essere presenti.